…mi rendo conto di non aver mai parlato di cosa tu rappresenti per me. E quasi me ne vergogno.
Quanto è passato, un anno? Mi sembra ieri quando ho abbandonato il povero Freez per mettermi accanto a te: fila centrale penultimo banco, proprio come adesso. Ogni giorno con una nuova avventura per i miei smalti (ricordi?), con creme alle nocciole e biscotti al cioccolato, diete stupide per le quali avresti anche voluto uccidermi. Ore dopo ore sei diventato quel punto di riferimento che MAI avrei pensato di poter perdere. Non a causa mia almeno, e invece..
Poi c’è stata l’estate: fraintendimenti, “confusioni” sentimentali che mi hanno fatto commettere così tanti sbagli! Non ci siamo sentiti per mesi e gli unici messaggi che ci scambiavamo erano tue risposte a conversazioni che iniziavo io con l’interesse di sapere cosa stesse combinando il mio migliore amico senza di me.
Viaggio a Londra. Da qui ci siamo persi definitivamente. Il vuoto che avevi lasciato iniziava a essere colmato. Ed è brutto da dire, ma l’unica cosa che dovresti sapere (e che mai avresti dovuto mettere in discussione) è che io non volevo affatto che accadesse.
…non sei neanche passato per gli auguri il 31.
E io continuavo sempre a considerarti il mio migliore amico nonostante tutto. Settembre-Ottobre. Non ti sei mosso di mezzo passo. Non mi hai cercata, nè chiamata nè mi hai fatto capire che anche tu soffrivi di questa lontananza. Poi però nel giro di pochissimo abbiamo recuperato tutto. Il problema (che problema a mio parere non è) era che al mio fianco c’era (e continua ad esserci) una persona la cui importanza aumenta esponenzialmente che forse ti ha un po’ scoraggiato..e che scoraggiarti proprio non doveva.
Ora, io non so come siamo potuti arrivare a questo punto. Sai perchè mi sono allontanata Gio?Io avevo paura di essere pesante e invadente ai tuoi occhi. Perchè pensavo “Se davvero volesse passare del tempo con me mi manderebbe un messaggio no?”. Inizialmente ci son passata sopra e ho continuato a cercarti per vedere se poi quel passaggio lo avresti fatto tu…ma quel messaggio non è mai arrivato. E io un pò per difendermi dal dolore che mi provocavi, un pò perchè dall’altra parte c’erano due braccia sempre pronte ad accogliermi, mi sono “staccata” da te, che sei stata quell’ancora di salvezza che, in quanto tale, mai avrei dovuto lasciare andare via.
E se davvero in questi tre mesi hai sofferto a causa mia, scusami. Prometto che da ora in poi non sarai nemmeno costretto a sopportare la mia presenza. (Scusa anche del fatto che non ti abbia parlato di persona, ma il tuo sguardo misto tra disprezzo e sufficienza mi blocca le parole sul nascere).
Tutto il post ha come scopo quello di dirti che ti voglio bene, mi manchi e piango ogni tanto con la consapevolezza che (come si diceva nel titolo) di me non te ne importa davvero più nulla. Il tuo fritto misto ti dice addio, consapevole che sarà la cosa più difficile che abbia mai dovuto fare in tutta la sua vita.
Ast
